Grazie per l’interessante domanda.
In realtà quella raffigurata a Pompei è una focaccia, dal latino focacius che indica qualcosa di forno circolare cotto nel forno a legna. Ma non possiamo di certo chiamarla pizza. Il termine pizza compare per la prima volta nel 997 d.C, in un di atto di proprietà rinvenuto a Gaeta in cui il chierico Bernardo concede ai coniugi Merco e Fasana un mulino situato al Garigliano. Il documento è scritto in latino e nel testo viene indicato che l’affittuario deve al proprietario della terra “dodici pizze e un maiale a Natale e dodici pizze e due polli a Pasqua”.
La pizza napoletana, così come noi la conosciamo, è frutto di una evoluzione storica e culturale e del genio napoletano che con pochi e semplici ingredienti ha realizzato una pietanza capace di sfamare il popolo. Successivamente con l’arrivo di nuovi ingredienti provenienti dalla scoperta dell’America si è poi ulteriormente trasformata.